LA TEORIA

La teoria di Emilio Bevilacqua (1999)

Restando dell'idea che gli stili di lotta, i sistemi o i metodi, come le associazioni, i club, le
federazioni di questi sport, per quanto illustri e affidabili, non sono Legge Divina, ma
restano invenzioni e convenzioni dell'uomo, il che, partendo anche dal presupposto che
l'uomo Ŕ per natura imperfetto, egoista e in continuo cambiamento, si evince la teoria che:

" Non esiste un metodo migliore o peggiore, non esiste un organo federativo assoluto o
migliore degli altri, non esiste il club dei club, ma tutto Ŕ sempre rigorosamente relativo.
E restare fedeli a una disciplina, uno stile, un organizzazione o un metodo implica
un'assolutezza che pu˛ esistere, tranne per il fatto di personali convinzioni
del momento, mai per una reale assoluta veritÓ. Si resta fedeli per un clima di
rispetto e LealtÓ all'interno di un gruppo, unici ingredienti, insieme all'onore.


L'uomo da sempre Ŕ in continua crescita ed evoluzione, in continuo cambiamento, un
cambiamento che non risparmia nessun prodotto dell'uomo, come pure non risparmia un
sistema, uno stile o una federazione. "




DA QUESTO SI EVINCE CHE
per quanto autorevoli e illustri, gli stili hanno realtÓ diverse,
con vantaggi diversi in contesti diversi,
non esiste una sola unica veritÓ, non esiste una sola unica veritÓ,
non esiste l'assolutezza di uno stile o di una disciplina.
L'ASSOLUTEZZA NON ESISTE !!

"L'ego puˇ essere il nostro peggior nemico"


- Esempio -
La AKKS per quanto rispettabile
prevede un programma di Kenpo che non vede, o non vuole vedere,
quello che era il genuino insegnamento di ED PARKER,
che stimo e che considero
un pioniere dal grande pensiero.
Il genuino insegnamento di PARKER contemplava
LA CONTINUA EVOLUZIONE DEL METODO
quindi l'Evoluzione anche del programma tecnico
necessario in una societÓ in continuo cambiamento.



IN CONCLUSIONE
Lasciando da parte le innumerevoli associazioni
Made in Italy o, peggio, quelle "fatte in casa",
bisogna tener presente che
nonostante sia indiscutibile l'autorevolezza delle federazioni,
le discipline e sistemi se concepiti ermetici,
ovvero, chiusi alla NATURALE crescita e sviluppo,
RESTANO
DISCIPLINE e SISTEMI
POCO AFFIDABILI
nella REALTA' di un MONDO
IN CONTINUO CAMBIAMENTO


GM Emilio Bevilacqua